#Contaminati: Connessioni tra discipline, saperi e culture

Perché dovresti leggere “#Contaminati” di Giulio Xhaet

Contaminati è arrivato sulla mia scrivania per “Contaminazione”, l’ho intercettato in un post su Linkedin alcuni mesi fa e in pochi click era già mio.

Non era forse ancora il suo tempo, che è arrivato due giorni fa: e l’ho divorato con la stessa fame con cui di solito la sera e poi la notte consumo i libri di narrativa.

Contaminati è un libro che fa da ponte tra Diventa chi sei di Emilie Wapnick e Generalisti di David Epstein, parla di multipotenziali, di profili a T e a pettine, di interdisciplinarietà, di tema multifunzionali, ma soprattutto di contaminazioni.

E’ un libro che parla di storie e persone che ce l’hanno fatta, è un libro che contamina attraverso la semplice lettura: immergersi in queste parole è già un distillato di contaminazione e alla fine del libro, non si può più essere la stessa persona che l’ha iniziato.

Come ci ricorda Giulio Xhaet, dobbiamo “imparare cose nuove e imparare a imparare di nuovo”.

 

Chi è Giulio Xhaet

Giulio Xhaët sviluppa progetti di innovazione, trasformazione digitale e cambiamento culturale nelle imprese. È coordinatore scientifico del master Nuove Professioni Digitali organizzato dalla Business School del Sole 24 Ore, e docente e speaker per scuole professionali e università.

Frasi “indelebili” di “#Contaminati”

  • Cambiare non sempre è più facile, ma è più fattibile.
  • è folle evangelizzare il cambiamento fine a se stesso, perché tra le sue pieghe si nascondono i mostri: stress, ansia, angoscia, depressione. Bisogna capire come farselo amico questo dannatissimo cambiamento, andarci d’accordo, giocarci insieme e addomesticarlo.
  • non l’hai capito che le persone ibride sono tra le meglio sintonizzate con il mondo degli ultimi anni?”
  • Allenando la mia porosità tendo ad assimilare e rimescolare con una certa frequenza ambiti, competenze, persone.
  • il terreno dei bit è l’agente contaminante per eccellenza della nostra epoca.
  • Il foglio e la scrittura sono una tecnologia lineare, che flirta con l’approfondimento.
  • Lo schermo non è a misura d’uomo, perché non ha inizio e non ha fine. Al di sotto, scorre l’infinito.
  • Il polymath è colui che eccelle in numerose discipline e le sa unire per produrre cambiamenti e innovazione in uno o più campi.
  • Il più famoso e celebrato polymath di tutti tempi è Leonardo Da Vinci: un vero e proprio archetipo.
  • la storia ha messo in luce la disciplina per cui grandi personaggi del passato sono divenuti famosi, non ricordandoci che in realtà queste persone eccellevano in più campi.
  • Un tempo l’interdisciplinarietà era la norma, non l’eccezione.
  • La stragrande maggioranza di coloro che hanno dato forma al mondo come lo conosciamo è invece costituita da polymath. Contaminati ad alto tasso di innovazione.
  • rende il professionista “memorabile” per chi la legge. Non nel senso di “straordinario”, ma di memorabilis, “che si ricorda”.
  • i ragazzi diventano cacciatori di connessioni.
  • collaborazione e sperimentazione: “Creeremo contesti per voi per applicare nuove idee, avere la libertà di fallire e ripartire, lavorare in team e imparare a motivare gli altri”;
  • si sta diffondendo l’idea che l’iper-specializzazione non sia più la strada maestra, ma si debba volgere lo sguardo allo sviluppo trasversale.
  • pensiero critico, pensiero creativo, comunicazione efficace e interazione efficace
  • Grazie a Internet abbiamo sconfitto l’ignoranza informativa, ma abbiamo scoperto l’ignoranza elaborativa, che si è rivelata più subdola.
  • Se ci focalizziamo per tanto tempo solo su una disciplina filtriamo tutto attraverso quella lente. Rischiamo di allontanare le alternative di mondo, riducendo la nostra ridondanza cognitiva. Come affermava lo psicologo Abraham Maslow, “se l’unico strumento che hai in mano è un martello, ogni cosa inizierà a sembrarti un chiodo”.

 

 

A chi consiglio la lettura di questo libro?

E’ un libro che ogni imprenditore dovrebbe avere sulla scrivania, che ogni responsabile delle risorse umane dovrebbe avete come testo di riferimento per agire in prima persona sulla cultura organizzativa. E’ un libro che ha uno spazio anche nella famiglia per capire come creare occasioni di contaminazione con i figli, a scuola e nel tempo libero

 

 

Concludendo…

Questo è uno dei libri che può “cambiare il mondo”, parla di un modello che è facilmente applicabile nelle organizzazioni, così come nel mondo dell’istruzione e i risultati si potrebbero già vedere nel giro di 4 o 5 mesi, forse anche meno.

Questo libro è un invito a esprimere tutto il nostro multipotenziale, perché come ci ricorda Giulio Xhaet:

Gli interessi e le passioni tenuti nascosti lastricano la strada degli infelici.

 

 

La scheda del Libro

Copertina libro #Contaminati. Connessioni tra discipline, saperi e culture di Giulio Xhaet

#Contaminati: Connessioni tra discipline, saperi e culture

di Giulio Xhaet

Argomenti: Cultura digitale, Business, Formazione
Editore: Hoepli Editore
Anno di pubblicazione: 2020
Prezzo di copertina: € 14,90

Disponibile anche in formato ebook

Compra #contaminati sul sito dell’editore!

 

 

Per approfondire:

Guarda su Youtube il video “#Contaminati | Dialoghi con l’Autore Giulio Xhaët”

2 COMMENTI

  1. Una certa contaminazione con il Vocabolario di Italiano mi porta a suggerire l’utilizzo del termine “interdisciplinarità” al posto del fantasioso “interdisciplinarietà”.

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