Il principio di Pareto per scrittori e case editrici

 
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Avete mai sentito parlare di Pareto e del suo principio?
Questo principio afferma che la maggior parte degli effetti è dovuta a un numero ristretto di cause.

L’italiano Vilfredo Pareto, uno dei maggiori economisti e sociologi italiani, studiando la distribuzione dei redditi, nel 1897 notò come in una data regione, la maggior parte della ricchezza fosse nelle mani di pochi individui: in Italia all’epoca il 20% della popolazione possedeva ben l’80% delle ricchezze.

Da questa constatazione nasce la legge 80/20 che trova riscontro e applicazioni in tantissimi contesti vicini a noi autori, scrittori, lettori.

Vi confesso che a me come esperto di marketing, la legge di Pareto e il principio 80/20 che piacciono molto.

Ad esempio sapete qual è la differenza tra le vendite nelle librerie fisiche e gli e-commerce online? Online l’80% delle vendite è fatto da sommatoria delle vendite di tanti titoli che vendono ognuno ben poche copie, mentre in libreria succede l’opposto, il 20% dei titoli genera l’80% delle vendite.

Se guardiamo i nostri canali social, c’è un numero ridotto di fan e follower che ci seguono che sono particolarmente attivi e sui grandi numeri, questa proporzione è di nuovo un 80/20.

Se pensiamo ad un passaparola, solo il 20% dei nostri lettori sarà propenso a parlare ad altri contatti del nostro libro o a scriverne una recensione sui siti online.

Se prendete titoli che hanno riscontrato un certo successo e guardate le stelline che hanno ricevuto come punteggio di qualità, vedrete che di nuovo… è difficile trovare un 3 stelle (un dato medio), ma che la nostra popolazione di lettori potrebbe rispecchiare di nuovo una rappresentazione 80/20 verso le 5 stelle o verso l’una stella.

In una presentazione del vostro libro in libreria anche se avete un centinaio di partecipanti in sala, sarà verosimile che le copie che riuscirete a vendere si attesterà intorno alle 20.

Se pensiamo al mondo aziendale, 80% del fatturato è fatto dal 20% dei clienti… e l’importante è non perdere quel 20% che di fatto sostiene l’azienda.

Se pensiamo ad una rete vendita, è probabile che 80% del fatturato è generato dal 20% delle persone, così come in azienda, soprattutto in quelle di grandi dimensioni, solo il 20% delle persone dà il massimo del valore.

Immaginando le attività che facciamo in un mese, solo il 20% è realmente importante, di valore e di qualità, il resto lo potremmo delegare a qualcuno altro.

Se pensiamo con il cappello dell’editore, immaginando una produzione di 100 titoli, potremmo avere una situazione in cui il successo e la sostenibilità come impresa della casa editrice è dato da 20 titoli che rappresentano 80% del fatturato.

Sempre con il cappello di editori, ci saranno dei clienti (distributori, grossisti, catene di librerie) che rappresentano 80% del fatturato e saranno meno del 20% dei clienti totali.

Se come editori, distributori o grossisti applichiamo il principio di Pareto al nostro magazzino libri, potremmo scoprire che solo il 20% dei titoli movimenta 80% degli ordini da evadere e potremmo quindi ottimizzare la logistica tenendo conto di questa informazione.

In un marketplace online che vende di tutto, solo il 20% della merce è profittevole e si potrebbe decidere di togliere il restante 80% per focalizzarsi su prodotti ad alta marginalità, oppure spingere le persone che comprano qualche prodotto a scarsa o nulla marginalità pian piano a spostarsi su prodotti più interessanti. Se questa logica vi sembra familiare e conoscete nomi e cognomi degli store che adottano questa pratica, probabilmente avete ragione al 80% 😉

Se pensiamo al prezzo di copertina del nostro libro, quale sarà il giusto prezzo da attribuire?

Anche qui la legge di Pareto ci dice che il 20% dei nostri lettori è disposta a pagare fino al 80% in più del prezzo iniziale, così come 80% dei nostri lettori è pronto a pagare fino al 20% in meno del prezzo pensato.

Da dove arrivano queste mie considerazioni? Sono frutto del mio ultimo webinar con Perry Marshall, organizzato da Performance Stragegist che aveva come focus proprio la legge 80/20.

Perry Marshall, autore ed esperto di marketing e di vendite, è stato il primo ad applicarla anche alle campagne Google.

Sapete cosa afferma?

Se volete fare una campagna a pagamento su Google Ads, ad esempio potreste scoprire che solo il 20% delle parole chiave che avete scelto genera ben 80% del fatturato.

Perry Marshall è andato oltre questa semplice applicazione e nel suo libro “Il principio 80/20 per vendite e marketing” edito da Roi Edizioni, svela che il principio 80/20 è un frattale.

Cioè… tornando sempre al nostro esempio delle campagne Google Ads, una volta individuato il 20% delle parole chiave che generano ben 80% del fatturato, ci invita a prendere il 20% di quel 20% e ottimizzarlo perché potremmo arrivare a fare 80% sull 80%.

In maniera analoga se prendiamo quel 20% di clienti che fanno 80% del fatturato, potremmo scoprire che lavorando sul 20% di quel 20% potremmo portarli a comprare molto di più.

State iniziando a capire come funziona?

Questo ragionamento lo possiamo quindi applicare alle nostre attività mensili, se come anticipato prima, solo il 20% di quello che facciamo produce valore, fin dove potremmo spingerci delegando non solo 80%, ma anche concentrandoci a nostra volta solo sul 20% di quel 20%?

Lo stesso vale per noi autori nei confronti dei nostri lettori: focalizzatevi sul dialogo con quel 20% che dialoga e interagisce con voi, costruire relazioni e legami con loro perché sono il vostro 20% che vi può aiutare direttamente o indirettamente a far decollare il vostro libro.

Facciamo un esercizio insieme: immaginate di mandare 100 copie del vostro libro o 100 versioni digitali ad un gruppo di blogger perché ne parlino… applicando la legge di Pareto cosa possiamo aspettarci?

Io mi aspetterei ad esempio che:

Solo il 20% scriverà una vera e propria recensione… oppure che se la scriveranno tutti e 100… solo il 20% si trasformerà in qualcosa di concreto: vendite, contatti utili, relazioni, inviti a partecipare a eventi o tavole rotonde.

Non sappiamo a priori quale sarà il 20% che ci stupirà con il suo risultato positivo, ma una volta individuato, possiamo lavorare su quel 20% per consolidare la relazione e collaborare insieme per il successo del vostro libro e del suo blog.

Che il 20% sia costituito di blogger, booktuber, fan, follower, lettori, sono loro a cui dovete prestare attenzione, creare sinergia e sperimentare insieme per crescere e far conoscere la vostra opera.

E ricordatevi che l’80/20 è un frattale, quindi… cosa potrete fare con il 20% di quel 20%?

Le possibilità sono infinite, a voi coglierle ed esplorarle

In bocca al lupo!

 

Se volete ascoltare questa puntata in versione podcast, potete andare a questo link!

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