6 fattori per aprire un podcast

Ascolta “#32. I 6 fattori per aprire un podcast” su Spreaker.

 

Il 10 giugno 2020, pubblico la prima puntata del mio Podcast “Promuovere e raccontare i libri.”

Oggi, a distanza di sei mesi, vi voglio raccontare qualcosa della mia esperienza con questo nuovo canale di comunicazione.

Con questo e i prossimi articoli sul tema generale dei podcast, voglio raccontarvi il dietro le quinte dei podcast, sperando di convincere anche voi ad investire con questo potente strumento di comunicazione, da sfruttare per dare più spazio e respiro ai contenuti del vostro libro, ebook, blog.

Già nel 2019, diversi amici e colleghi mi dicevano, Davide, devi aprire un podcast! Mi ero già informato su alcuni aspetti più tecnici, ma stavo aspettando e temporeggiando.

Prima di tutto volevo conoscere meglio il mezzo e lo strumento: essendo un Toastmasters dal 2007, non ho mai avuto problemi a parlare in pubblico, ma il podcast è un mezzo diverso, non c’è quasi mai un feedback diretto col pubblico, il pubblico lo dobbiamo in qualche modo “immaginare” all’ascolto, capire come sta reagendo alle nostre parole e nel 99% delle situazioni, non può interagire con noi in diretta.
Parlare in pubblico e parlare in un podcast sono due contesti differenti.

In secondo luogo, produrre un proprio podcast è un’attività che, una volta partita, richiede costanza, impegno e soprattutto tempi maggiori rispetto alla pubblicazione di un semplice post su un blog e volevo essere sicuro di avere spazio e tempo per questa nuova sfida.

Terzo punto stavo aspettando un qualche pretesto, un motivo valido per iniziare, un qualcosa che desse uno slancio iniziale al mio progetto e che trasformasse l’entusiasmo iniziale in energia e carburante per andare avanti nel tempo con maggior costanza e determinazione. Così ho approfittato del mio nuovo impegno con il mio editore per un nuovo libro per creare un podcast che creasse un ponte tra i contenuti scritti “statici” e i contenuti audio più liquidi”, un modo per far sì che il mio libro fosse sempre attuale, aggiornato e sul pezzo.
Mentre scrivevo il testo di “Promuovere e raccontare i libri online”, in parallelo ho iniziato a creare le puntate di questo Podcast “Promuovere e raccontare i libri”.
In modo analogo al libro, ho iniziato a pensare ad un contenuto audio con un taglio particolare pensato quindi per creare un dialogo e un confronto sulla promozione del libro.

Quarto punto punto, come spiego anche nel mio libro, sono tre i pilastri alla base della propria presenza online sui social network: ascoltare, comunicare, monitorare.
La fase iniziale di ascolto è fondamentale: non si può entrare in un social senza aver prima vissuto all’interno dell’ecosistema come spettatori per coglierne le dinamiche, le
interazioni, le modalità, i tempi, la qualità dei contenuti e così via.

Lo stesso approccio vale in senso più ampio quando si studiano nuovi canali di comunicazione.
Per questo motivo ho trascorso quasi un anno ad ascoltare i podcast degli altri: ad analizzare la scelta dei temi trattati, dei contenuti scelti, di come li trattano, della qualità dei contenuti e del livello di approfondimento, della qualità del suono, dell’audio e della voce.
A questi ho aggiunto diversi tutorial e approfondimenti: in particolare ho trovato molto utile il podcast di Gianni Gozzoli “Come fare un podcast”, che in poche chiare, preziose e utili puntate ha toccato i punti chiave per orientarsi in questo mondo: storia, contenuti, voce, strumenti, per poi approfondire il tema con interviste e contenuti aggiuntivi che mi hanno aperto un mondo.
Grazie anche a questo lungo tempo di ascolto, ho scoperto che esistono tanti podcast che parlano di marketing, marketing online e social media, esistono tanti podcast che parlano di libri, ma un podcast pensato per parlare agli autori e aiutarli in modo specifico nella loro promozione online, non c’era ancora.

Quinti punto: l’ennesimo articolo che ho condiviso io stesso su Linkedin  sui numeri dei podcast riporta che la media mensile di ascolti di podcast tra dicembre 2019 e marzo 2020 indica un +50% e che l’aumento dei creatori di contenuti, è stato del 500% rispetto a febbraio.
Motivo in più per esserci e farne parte.

Sesto punto chiave, forse il più decisivo, mi viene data la possibilità di poter partecipare ad un ciclo di webinar organizzati da Editrice Bibliografica e tenuti da Giampiero Kesten, autore del libro “Scrivere per la radio”, che in una lezione ci ha lanciato la sfida: provate per il prossimo incontro a creare una puntata ZERO del vostro format.

E così sono partito con questo podcast e non mi sono più fermato.

Perché ti racconto questi aspetti della mia esperienza?

Perché, se anche tu stai pensando di aprire un podcast, questi consigli potranno essere utili anche a te: è probabile che ripercorrerai queste stesse fasi:

● La curiosità sul mezzo podcast
● La successiva nascita dell’idea di creare un vostro podcast
● Poi emerge la necessità di analizzare in modo approfondito il mercato dei contenuti dei podcast e trovare il vostro posizionamento
● L’inventario delle proprie risorse di tempo, energie e contenuti importanti per definire la cadenza del vostro podcast: giornaliero, settimanale o mensile
● La necessità di avere una spinta esterna per farvi fare il passo decisivo
● E finalmente passare all’azione.

Ho scelto il tema principale del mio podcast: parlare di come si possono promuovere in modo efficace i libri sui canali online, ho deciso di farlo con una cadenza settimanale, dedicando ad ogni puntata una media di 3 o 4 ore tra, preparazione dei contenuti, registrazione e montaggio e sono riuscito a portare avanti il podcast anche durante il mese di agosto, pianificando in anticipo i contenuti di tutto il mese.

E voi, siete pronti per fare il prossimo passo e aprire un vostro podcast?
Se avete bisogno di una spinta esterna, io mi offro volontario.

 

 

Photo by Jonathan Velasquez on Unsplash

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